INTESA  FRA LA DIREZIONE DELL'AZIENDA USL DI MODENA E LE OO.SS. DELL AREA COMPARTO CIRCA LA APPLICAZIONE DELLE INDENNITA'  DI CUI ALL'ART. 44 DEL NUOVO CONTRATTO UNICO DI LAVORO.

 

Premessa

relativamente al fondi a disposizione, le parti richiamano sia l'atto deliberativo n°_____ in data _______ i cui allegati ne costituiscono parte integrante) sia l'art.2 comma 2 del CCNL siglato in data ~ in cui le parti (ARAN e OO.SS.), prevedono la possibilità di eventuale trasferimento di parte del fondo per lavoro straordinario al fondo relativo alla remunerazione delle particolari condizioni di disagio pericolo e danno.

 

I. Indennità di cui al punto 1 dell'art.44 - Pronta disponibilità.

Rimane applicata nei medesimi termini previsti dalla precedente contrattualistica.

 

2. Indennità di cui al punto 2 dell'art.44.

2.1 - di polizia giudiziaria. nulla di invariato rispetto alla situazione precedente

2.2-di profilassi antitubercolare. Si applica al personale inserito nelle unità operative o reparti

complessivamente riconosciute, con atto formale, a valenza pneumologica o tisiologica. Al

momento attuale tali unità risultano essere:

- la Divisione di Medicina dell'ospedale Estense - Presidio Modena Centro (comprensiva del

personale ex - CPA);

- la Sezione di Pnèumologia dell’Ospedale  Santa Maria Bianca di Mirandola - Presidio Modena nord.

 

3. Indennità di cui al punto 3 dell’art.44- cosiddetta indennità di turno - lire 8500 giornaliere) Spetta al personale del ruolo sanitario appartenente alle posizioni funzionali corrispondenti al V, VI e VII livello retributivo operanti In servizi articolati su tre turni. Spetta altresì alle medesime condizioni sotto descritte al restante personale operante su tre turni.

Come è noto ogni schema di turno prevede che sia descritto a priori l'orario di entrata e uscita dal servizio per ciascuna giornata tipo di presenza, in modo che questa non possa essere confusa con la presenza in servizio di un operatore diurnista.

L'indennità pertanto sarà corrisposta per i giorni di èffettiva prèsenza in sèrvizio dell'operatore in una delle giornate tipo del turno  prestato e per i riposi compensativi dovuti dopo aver verificato che i giorni di assenza daI servizio, non giustificati dà qualsiasi titolo (es: donazione di sangue, ecc..), siano sufficienti a compensare i riposi settimanali e i giorni di festività infrasettimanale.

Nel caso il dipendente, per effetto della rotazione del turno, non abbia assolto al debito orario dovuto nel mese (calcolato sulla base di 36 ore settimanali) gli saranno congelati un numero di giornate sufficienti a compensare tale debito.

Permanendo tale carenza per tre mesi consecutivi, al dipendente dovrà essere proposto un piano di rientro, con presenze aggiuntive in servizio, o la trasformazione in giornate di congedo ordinario.  * Ogni dipendente dovrà essere individuato chiaramente come turnista o diurnista, a seconda delle presenze effettuate in servizio in modo che gli possano essere corrisposte le giuste indennità per ogni giornata di lavoro e per i relativi riposi compensativi.

Il godimento dell'indennità è legato al fatto che il dipendente mantenga un sostanziale equilibrio nelle presenze nelle tre fasce Orarie in relazione al tipo di turno adottato. Da ciò consegue che ogni turno approvato dalle Direzioni di Presidio e Distretto potrà avere un diverso equilibrio nelle presenze di mattina, pomeriggio e notte.

Gli Uffici preposti dovranno verificare, a frequenza almeno bimensile che tale equilibrio sia stato effettivamente mantenuto. Si ritiene che le assenze per ferie, malattia e infortunio effettuate nel periodo preso in considerazione, non costituiscano elementi di turbativa di tale equilibrio.  Parimenti non costituiscono elemento di turbativa di tale equilibrio le variazioni al turno apportate per esigenze organizzative dalla Caposala, Coordinatore, Responsabile o Ufficio Infermieristico. Il sostanziale equilibrio nei tre turni è comunque conseguito dal singolo dipendente se la differenza fra le presenze di mattina, pomeriggio e notte non varia in più o in meno del 30% delle presenze mattutine.  Tale opzione è a scelta del dipendente.

 

ln sede di prima applicazione del presente accordo, prima di procedere a qualsiasi recupero di eventuali situazioni squilibrate, l’Amministrazione dell1 Azienda USL si riserva di operare un confronto con le OO.SS. firmatarie della presente intesa.

Al personale neo assunto del ruolo sanitario operante nei medesimi reparti e servizi, durante il periodo di affiancamento compete l’indennità di cui al punto 4 dell’art.44.   

 

Indennità di cui  al punto 4 dell'art.44 (Lire 3500).

Spetta agli operatori di tutti i ruoli inquadrati nelle posizioni funzionali dal I al VII livello retributivo, operanti in impianti e servizi attivati per almeno 12 ore, effettivamente operanti su due turni. L'indennità compete per ogni giorno di apertura del servizio sulle 12 ore ad un numero di operatori triplo di quelli ordinariamente previsti al pomeriggio (ad es: nel caso di un operatore previsto in servizio al pomeriggio, saranno corrisposte al massimo tre indennità , nel caso di due presenze ne saranno corrisposte al massimo sei indennità, ecc.). Nel caso siano previste ordinariamente una quantità maggiore di presenze pomeridiane rispetto a quelle mattutine là regola precèdèntemente dèscritta si applicherà all'inverso. Pertanto, nell’ambito delle regole sopra descritte sarà possibile corrispondere l’indennità anche al dipendente che svolge  un turno su 4 mattine e due pomeriggi. L'indennità compete anche per i riposi compensativi che siano identificati come tali sul cartellino marcatempo o giustificati in tal modo dalla procedura automatica. Il diritto alla indennità per riposo compensativo opera purché coincida con una giornata di apertura sulle 12 ore dell'impianto o servizio.

Qualora l'unità operativa, al Sabato, Domenica e Festivi o per carenze organizzative temporanee (ad es: malattie, ferie), garantisca la presenza del personale con turni Spezzati, si ritiene di poter corrispondere ugualmente l'indennità agli operatori presenti.

L'indennità compete inoltre a tutti gli operatori il cui orario di lavoro sia diversamente articolato per obiettive esigenze dell'Ente (dovute alle specificità delle prestazioni da erogare) e valutate dalla Direzione Generale, sentite le OO.SS., ferma restando l'apertura del servizio sulle 12 ore e la presenza di personale su due turni. L'orario di lavoro spezzato, se disposto per esigenze di servizio, va inteso come presenza del dipendente su due turni.

 

Indennità di cui sì punto 5 dell’art. 44 (lire 50.000).

compete alle Caposala e Ostetriche Coordinatrici in quanto responsabili dell'organizzazione dell'assistenza infermieristica ed alberghiera dei servizi di Diagnosi e Cura.

 

Indennità di cui sì punto 6 dell’art. 44 (lire 8.000 e lire 10.000).

Nei reparti di terapia intensiva e sub-intensiva individuati dalla Direzione aziendale su segnalazione delle Direzioni di presidio, vengono attribuite le indennità di cui sopra:

a) - in modo proporzionale, se i letti dì terapia sub-intensiva o intensiva riguardano solo una parte della unità operativa considerata;

b) - a tutto il personale se tutti i letti dell’unità operativa sono considerati intensivi o sub-intensivi;

c) - la Caposala delle unità operative di tipo a), se unica, ha sempre diritto all'indennità in questione, come pure l’unità che la sostituisce per brevi assenze, malattie, ecc..

L'indennità compete anche personale non infermieristico di ruolo sanitario, per le giornate intere di prese-nza in servizio in una delle unità operative predette.

L'indennità compete anche per i riposi compensativi, calcolati alla stessa maniera che è stata descritta per il punto 4).

L'indennità di lire 10.000 compete agli operatori infermieristici e del ruolo sanitario operanti al SERT.

 

Indennità di cui al punto 7 dell'art.44. (lire 55.000).

Non è cumulabile con quella del punto 5).

 

La presente intesa sarà soggetta a verifica complessiva fra le parti contraenti entro il 30 Giugno 1996