COMITATO UNICO AZIENDALE PER LE PARI OPPORTUNITA’
Presso l’Azienda USL, nell’ambito delle forme di partecipazione previste dai contratti collettivi nazionali di lavoro dell’Area del comparto e delle Aree della dirigenza è istituito, a decorrere dal 01.02.2004 il Comitato UNICO aziendale per le pari opportunità.
Il Comitato, in applicazione delle normative vigenti ed ai sensi dei suddetti contratti nazionali, si pone l’obiettivo di migliorare la qualità della vita nell’ambiente lavorativo e di valorizzare le capacità di tutte le persone.
A tal fine, deve svolgere compiti volti all’individuazione e concreta attuazione di azioni in favore del personale in ogni articolazione aziendale, mediante il rilevamento degli ostacoli che impediscono la realizzazione di pari opportunità, l’attenzione alle problematiche aziendali, la continua collaborazione con l’Azienda, la formulazione di proposte idonee a superare gli ostacoli rilevati, nonché l’esercizio di funzioni di promozione, indirizzo e coordinamento per l’applicazione delle proposte stesse, nonché quanto previsto dall’art. 7 del vigente CCNL 07.04.99.
COMPITI
Il Comitato, nel rispetto delle finalità generali stabilite dalle vigenti norme di legge e regolamentari e per la concreta attuazione dei propri obiettivi, deve:
a. adottare un regolamento interno che ne disciplini l’attività;
b. elaborare e proporre programmi di intervento sulla base di indagini conoscitive;
c. migliorare la qualità del lavoro proponendo gli strumenti per ridurre eventuali ostacoli allo sviluppo professionale e alla progressione di carriera;
d. promuovere incontri con gruppi, singoli dipendenti, gestori o altri soggetti interessati;
e. pubblicizzare tra le lavoratrici e i lavoratori dell’Azienda l’attività da esso svolta ed i risultati emersi;
f. promuovere iniziative volte ad attuare le direttive dell’Unione Europea per l’affermazione sul lavoro della pari dignità delle persone, nonché azioni positive ai sensi della legge n. 125/1991;
g. favorire le iniziative divulgative atte ad accrescere conoscenza e consapevolezza su tematiche aziendali e generali, in un rapporto di interscambio con altre aziende ed enti, gruppi, associazioni, rappresentanze sindacali;
h. favorire idonee iniziative per i necessari contatti con altri comitati;
i. inviare, almeno una volta l’anno, e comunque entro il 30 novembre, al Dipartimento della funzione pubblica – Ufficio per la condizione femminile, al Ministero per le pari opportunità, alla Consigliera regionale per le pari opportunità ed alle Rappresentanze sindacali, una relazione sull’attività svolta.
RAPPORTI
CON L’AZIENDA
Al fine di favorire l’attività ed il raggiungimento delle finalità del Comitato, l’Azienda USL assicura una continua e costante collaborazione con il Comitato stesso per quanto riguarda il flusso di informazioni attinenti ai dati statistici del personale, alla formulazione di proposte, alla attuazione di iniziative, alla valorizzazione e diffusione, nell’ambito lavorativo, del risultato del lavoro da esso svolto, ivi compreso il rapporto biennale sulla situazione del personale femminile e maschile previsto dall’art. 9 della L. 125/1991.
Il Comitato è presieduto da un rappresentante dell’Azienda ed è costituito da un pari numero di rappresentanti dell’Azienda e di rappresentanti delle OO.SS..
Considerato che nell’ambito dell’Azienda USL di Modena, ai fini di snellezza di funzionamento, il Comitato è UNICO, con valenza trasversale sulle tre Aree contrattuali, la composizione di parte sindacale è pari a 5 membri, di cui:
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- n. 3 componenti |
designati congiuntamente dalle OO.SS. di Area comparto; |
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- n. 1 componente |
designato congiuntamente dalle OO.SS. di Area medica e veterinaria; |
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- n. 1 componente |
designato congiuntamente dalle OO.SS. dell’Area della dirigenza sanitaria professionale tecnica ed amministrativa. |
Nell’ambito del Comitato è assicurata una significativa presenza di ambo i sessi, nonché la presenza di funzionari preposti alla gestione del personale.
E’ altresì assicurato il supporto al Comitato:
- di un esperto psicologo dell’Azienda, individuato a seguito di concertazione con le OO.SS., e referente per il Comitato per quanto attiene alle azioni di prevenzione, contenimento e repressione del mobbing;
- di una Consigliera/Consigliere di fiducia, funzione istituita dalla risoluzione del Parlamento Europeo A3-0043/94, per quanto attiene l’attività di accertamento delle molestie sessuali ed individuato mediante le procedure di concertazione di cui sopra.
Il
presidente del Comitato designa un vicepresidente tra i rappresentanti di parte
sindacale.
Per
ogni componente effettivo è previsto un componente supplente.
Il
Comitato per le pari opportunità rimane in carica per la durata di un
quadriennio e comunque fino alla costituzione del nuovo Comitato.
I Componenti possono essere rinnovati nell’incarico per un solo mandato.
Il
presidente richiederà alle parti la sostituzione dei componenti che non
parteciperanno a più di 4 riunioni ordinarie consecutive del Comitato.
L’attività
svolta è considerata orario di servizio.
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PER LA DELEGAZIONE DI PARTE PUBBLICA |
PER LA DELEGAZIONE DI PARTE SINDACALE |
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Firmato
Gaetano Ruscello |
Firmato
UIL FPL Maurizio Peren |
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Firmato
Marco Agazzani |
Firmato
FP CGIL Tassinari Massimo |
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Firmato
Mauro Andreoli |
Firmato
RSU CGIL Poletta Vanni |
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Firmato
RSU CISL A. Gaggini |
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Firmato
RSU CISL S. Sarti |
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Firmato
FPS CISL G. Righi |
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Firmato
RSU CISL Paola Pavesi |
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Firmato
RSU CISL Galli Paolo |
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Firmato
RSU CGIL Bortolani Maurizio |
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Firmato
RSU Gerry Ferrara |
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Firmato
RSU Giuseppe Belloni |
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Firmato
RSU CGIL M. Santomassimo |
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Firmato
RSU CGIL P. Costantino |
Modena,
14 gennaio 2004