ACCORDO TRA AZIENDA USL DI MODENA, ORGANIZZAZIONI SINDACALI DEL COMPARTO E RSU AZIENDALI IN TEMA DI MOBILITA’ ORDINARIA ALL’INTERNO DELL’ENTE

Premessa

 

Il presente accordo disciplina la mobilità del personale dell’area di comparto dell’Azienda USL di Modena, sia interna ordinaria volontaria che interna d’ufficio, sulla base della disciplina contrattuale di cui all’art. 11 del D.P.R. 28.11.90, n. 384.

Le parti danno atto della necessità di adeguare la regolamentazione della materia contenuta nel precedente accordo del 18.01.1995, alla nuova realtà aziendale, in particolare per quanto riguarda la costituzione di articolazioni aziendali più complesse; a tale proposito è necessario assicurare prioritariamente la mobilità interna a tali articolazioni, rispetto a quella aziendale tra le articolazioni stesse.

Verranno date le necessarie informazioni alle OO.SS. ed alle RSU, relative alle figure professionali attualmente previste nelle dotazioni organiche delle articolazioni aziendali, affinché i dipendenti siano messi nelle migliori condizioni per indicare il posto richiesto in mobilità.

Il presente accordo riguarda l’utilizzazione del personale in posti del presidio ospedaliero, servizi centrali, distretti e dipartimento di prevenzione situati ad oltre 10 chilometri dalla sede di servizio. Allorché l’utilizzazione sia disposta entro tale limite chilometrico, ma avvenga in sede diversa da quella di assegnazione, verrà data informazione preventiva alle organizzazioni sindacali ed alle RSU. Criterio fondamentale ed irrinunciabile accettato e condiviso dalle parti è quello per cui tale istituto, pur teso a recepire le istanze di mobilità dei dipendenti, deve comunque essere disciplinato in modo tale da non costituire ostacolo alla sollecita copertura dei posti vacanti, nell’ottica del miglioramento dell’azione dell’Azienda in termini di efficacia e di efficienza.

Resta salva la possibilità di adeguamento del presente accordo, oltre che per diverse regolamentazioni della materia da parte di accordi regionali o per disposizioni di legge sul pubblico impiego, per accordo delle parti contraenti.

La priorità tra la mobilità interna e l’inquadramento del personale a seguito di progressione interna, potrà essere definita nell’accordo aziendale relativo alla qualificazione del personale.

L’Azienda USL, le OO.SS. e le R.S.U. si impegnano a ricercare reciproche intese con l’Azienda Ospedaliera di Modena per favorire i processi di mobilità ed interscambio tra le due Aziende.

MOBILITA’ VOLONTARIA

 

Principi generali

 

L’istituto della mobilità volontaria si attiva esclusivamente in caso di vacanza di posti o di istituzione ufficiale di nuovi posti di lavoro; si considera vacante un posto il cui titolare cessa dal servizio per recesso dal rapporto di lavoro, per trasferimento ad altra struttura aziendale per mobilità, ad altra Azienda USL o Ospedaliera, per passaggio ad altra qualifica, compatibilmente con le normative in materia di assunzione al momento vigenti.

Prima di procedere alla copertura dei posti si attiva la mobilità per i posti di lavoro vacanti o che si renderanno vacanti (nel tempo di validità della graduatoria) del presidio ospedaliero, servizi centrali, distretti, dipartimento di prevenzione, secondo l’elenco che sarà allegato ai bandi di mobilità.

Possono presentare domanda anche i dipendenti a part-time; l’Azienda si impegna a fornire la mappatura dei posti previsti per i dipendenti a part-time.

Sono esclusi i posti a ridotta capacità lavorativa, che saranno preventivamente individuati dall’Azienda di concerto con le Organizzazioni Sindacali e le RSU; viene comunque garantito un adeguato percorso collocativo di operatori affetti da disabilità certificate, con riferimento alle disposizioni della legge n. 68/1999.

Possono partecipare alle graduatorie di mobilità a domanda i dipendenti di ruolo inquadrati nella categoria, profilo e figura professionale, settore di attività del posto da coprire.

Requisito indispensabile per l’accettazione della domanda di mobilità, è la permanenza per almeno un anno nel posto ricoperto nella medesima qualifica sia nell’ipotesi di prima assunzione che di trasferimento a seguito di mobilità. Tale requisito deve essere posseduto alla data di scadenza del bando. Nei reparti e servizi ad elevata complessità (vedi allegato 1), l’anno è aumentato a due anni, in ragione dell’addestramento particolare necessario per l’inserimento.

L’Azienda pubblicizza la mobilità con apposito avviso – affissione in tutte le strutture, trasmissione alle OO.SS. ed alle RSU, diffusione sui mezzi informativi interni – recante l’invito ai dipendenti interessati a presentare domanda di trasferimento dal posto di appartenenza.

 

Presentazione delle domande e graduatorie

LE DOMANDE, REDATTE IN CARTA SEMPLICE, dovranno essere presentate o spedite entro il termine di scadenza al Servizio Personale – Via San Giovanni del Cantone, n. 23 - 41100 Modena - .

Il dipendente dovrà autodichiarare, sotto propria responsabilità, il possesso dei titoli utili per la formulazione della graduatoria (ad es.: numero dei figli, particolari situazioni familiari, certificati di invalidità, periodi di servizio).

Nella domanda di mobilità il dipendente dovrà indicare con la massima precisione la struttura richiesta: presidio ospedaliero (con l’indicazione di una preferenza per uno stabilimento ospedaliero), servizi centrali, distretti, dipartimento di prevenzione (con indicazione di una preferenza per una sede).

Non saranno prese in considerazione domande di mobilità formulate in modo generico.

Per il personale collocato nelle categorie: A, B, Bs e C, le graduatorie saranno formulate secondo i singoli profili e figure professionali ed il posto richiesto, applicando i seguenti parametri oggettivi:

A1) Anzianità: fino ad un massimo di punti 30 da computare in analogia ai criteri stabiliti dal D.P.R. 17.9.1987 n. 494 e dal D.M. 30.1.82, nel seguente modo (i servizi prestati a part-time sono valutati in proporzione all’orario settimanale, rispetto alle 36 ore):

servizio prestato presso le Aziende sanitarie o presso Enti, servizi a queste trasferiti, di ruolo o non di ruolo nel profilo professionale e nella materia del posto da ricoprire: punti 1,00 per anno;

stesso servizio di cui al punto precedente prestato in profilo professionale immediatamente inferiore, purché nella stessa materia, ovvero servizio nel medesimo livello retributivo e ruolo in altra materia:

punti 0,50 per anno;

i servizi prestati nel profilo professionale superiore e nella stessa materia sono maggiorati del 10%;

servizio di ruolo prestato in altri profili professionali:

punti 0,12 per anno;

per l’attività continuativa di sportello – 6 ore giornaliere – e per l’attività in turno continuativo è previsto all’interno del punteggio per anzianità, un punteggio di 0,20 in più per anno o frazione superiore a sei mesi, previa attestazione del Responsabile delle strutture in ordine all’effettivo svolgimento della medesima.

A2) Situazione personale, familiare e sociale, residenza: verranno attribuiti i seguenti punteggi, fino a un massimo di punti 15:

residenza del richiedente o del proprio nucleo familiare nel Comune relativo al posto in mobilità: punti 3;

residenza del richiedente o del proprio nucleo familiare in Comune confinante con quello del posto in mobilità: punti 2;

invalidità del dipendente purché con percentuale superiore al 45%:

punti 1;

per ogni figlio inferiore a 8 anni: punti 1;

per ogni figlio o per il coniuge totalmente e permanentemente inabile al lavoro: punti 4;

per ogni parente o affine fino al terzo grado totalmente e permanentemente inabile al lavoro purché residente nel Comune relativo al posto in mobilità o tutore documentato: punti 1;

per ogni parente o affine fino al terzo grado invalido con percentuale superiore al 45% purché residente nel Comune relativo al posto in mobilità o tutore documentato:

punti 0,50;

per ogni genitore con età superiore ad anni 70, purché residente nel Comune relativo al posto in mobilità: punti 0,50;

unico genitore (vedovo, separato legalmente, nubile, celibe) con figli conviventi inferiori ad anni 14: punti 1.

 

In caso di parità di punteggio ha la precedenza il dipendente con maggiore punteggio al punto A2); in caso di ulteriore parità sarà preferito il dipendente con maggiore anzianità complessiva di servizio; l’anzianità anagrafica sarà l’ultimo criterio di preferenza.

Per il personale collocato nelle categorie D e Ds, le graduatorie saranno formulate con particolare valutazione del curriculum in relazione al posto da ricoprire; tali valutazioni di merito avverranno sulla base dei seguenti criteri:

anzianità di servizio nella qualifica: 30% del punteggio;

curriculum formativo e professionale, con particolare riguardo alle precedenti esperienze lavorative: 70% del punteggio.

In caso di parità di punteggio si attribuiscono i punteggi relativi alla situazione personale fissati all’art. 8 punto A2).

Le determinazioni adottate dall’apposito Collegio Tecnico dovranno risultare da verbale nel quale saranno sinteticamente riportati i giudizi di merito espressi e le motivazioni a sostegno degli stessi.

Il Collegio Tecnico è costituito da due dipendenti designati dall’Azienda appartenenti alla stessa categoria ed allo stesso profilo professionale di quello del posto in mobilità ed un funzionario amministrativo con funzioni di segreteria.

Verranno comunque rispettati i principi e le disposizioni della legge n. 104/92 ed in particolare l’art. 21, secondo comma, il quale dispone che la persona handicappata – con invalidità superiore a due terzi e con le minorazioni previste dal primo comma – ha la precedenza in sede di trasferimento a domanda; viene previsto lo stesso meccanismo di precedenza, ai sensi dell’art. 33 della legge sopra citata.

Verranno predisposte graduatorie separate per presidio ospedaliero, servizio centrale, distretti e dipartimento di prevenzione.

Verrà comunicata ai dipendenti la nuova possibile assegnazione, prima di procedere allo spostamento; i dipendenti hanno tre giorni di tempo, dalla data del ricevimento della comunicazione, per segnalare l’eventuale rifiuto; in mancanza di risposta si procederà alla mobilità, per il dipendente utilmente collocato in graduatoria

Le graduatorie rimarranno valide per la durata di un anno dalla data di approvazione da parte dell’Azienda e si intendono automaticamente prorogate fino all’approvazione delle nuove graduatorie. In tale limite temporale le stesse saranno utilizzate integralmente procedendo nell’ordine sulla base della preferenza espressa dai candidati in relazione ai posti immediatamente disponibili. Nel caso di esaurimento di una specifica graduatoria, potranno essere accolte domande di mobilità comunque presentate.

L’Azienda, previa verifica con le OO.SS. e le RSU, si riserva la facoltà di gestire eventuali situazioni particolari connesse ad esigenze di servizio, anche con riferimento al numero delle domande pervenute.

In questo ultimo caso l’Azienda, le OO.SS. e le RSU definiranno i criteri di applicazione delle procedure più idonee a gestirne la complessità.

Alle Organizzazioni Sindacali ed alle RSU firmatarie del presente accordo verranno fornite, successivamente all’adozione del necessario atto formale di approvazione, copie delle graduatorie di mobilità suddivise per categoria, profilo e figura professionale, settore di attività e posto richiesto; verranno forniti altresì gli aggiornamenti alle graduatorie stesse conseguenti all’applicazione delle procedure di cui trattasi, con periodicità semestrale.

Il dipendente può presentare ricorsi motivati avverso la graduatoria, nel termine di 15 giorni, in caso di errori od omissioni.

Con riferimento a quanto previsto nel secondo capoverso della premessa, i principi e le modalità di formulazione delle graduatorie fissati dal presente accordo costituiscono la base, per la definizione da parte delle articolazioni aziendali, di specifici accordi decentrati nella materia della mobilità. A tale proposito, per quanto riguarda più specificamente il Presidio Ospedaliero, l’accordo decentrato dovrà contenere distinta regolamentazione dei seguenti aspetti:

la mobilità interna fra i diversi Stabilimenti, tenuto conto che l’attuale configurazione organizzativa del Presidio vede tali strutture più rilevanti dal punto di vista gestionale;

gli spostamenti del personale all’interno dello stesso Stabilimento.

Tali accordi devono essere stipulati entro sessanta giorni dalla data di approvazione del presente accordo.

Agli operatori addetti ad unità operative oggetto in modo definitivo di ristrutturazioni organizzative, con soppressione del posto di lavoro, sarà data la possibilità di inserirsi nella prima graduatoria utile, dove saranno collocati ai primi posti a prescindere dal punteggio posseduto.

MOBILITA’ PER INTERSCAMBIO

E’ possibile il trasferimento per mobilità di due dipendenti di ruolo che richiedano contestuale scambio di posti; è comunque necessario ed indispensabile il parere di entrambi i Responsabili delle strutture di appartenenza dei dipendenti interessati.

MOBILITA’ D’UFFICIO

Qualora i posti vacanti individuati non possano essere coperti con la mobilità ordinaria volontaria, e sia comunque necessario procedere a diverse assegnazioni del personale in servizio per riequilibrare le dotazioni organiche, si procederà alla mobilità interna d’ufficio secondo la seguente procedura:

a) verranno formulate graduatorie per ciascuna categoria, profilo e figura professionale e settore di attività del personale di ruolo operante nelle strutture secondo i criteri già descritti per la mobilità volontaria, nella salvaguardia del principio teso ad arrecare il minor disagio possibile al lavoratore;

b) i punteggi relativi alla residenza verranno detratti dal punteggio totale, anziché aggiunti;

c) le graduatorie verranno utilizzate partendo dal dipendente con il punteggio più basso, fino alla copertura completa dei posti vacanti, tenendo conto delle necessità organizzative/funzionali delle strutture interessate allo spostamento del personale, da rendere note alle OO.SS. ed alle RSU;

d) il personale messo in mobilità d’ufficio ed il personale dichiarato in esubero, può presentare domanda di mobilità volontaria anche prima della scadenza dell’anno di permanenza nel posto previsto per il restante personale.

 

FIRMANO PER LA DELEGAZIONE SINDACALE

GALLO COSIMO

UIL SANITA’

ANDREA MALAGOLI

FAS

GIUSEPPE BELLONI

FPS CISL

SANDRO SARTI

FPS CISL

FIRMA NON LEGGIBILE

FP CGIL

FRANCESCO ALPARONE

FP CGIL

PASQUALE COSTANTINO

FP CGIL RSU

FIST CISL

GERRY FERRARA

UIL SANITA’

MAURIZIO PEREN

 

Modena, 12 aprile 2000

 

 

ALLEGATO 1

 

Elenco delle strutture dell’Azienda U.S.L. di Modena per le quali è consentita domanda di mobilità volontaria interna:

SERVIZI CENTRALI:

Segreteria Generale

Gestione del Personale

Provveditorato/Economato

Economico-Finanziario

Tecnico

Ingegneria Clinica

Servizio Informativo Aziendale

Controllo di Gestione

Servizio Legale

Servizio Nucleo di valutazione

Servizio Attività Ispettive e Controllo

DISTRETTI:

DISTRETTO N. 1 DI CARPI

DISTRETTO N. 2 DI MIRANDOLA

DISTRETTO N. 3 DI MODENA

DISTRETTO N. 4 DI SASSUOLO

DISTRETTO N. 5 DI PAVULLO

DISTRETTO N. 6 DI VIGNOLA

DISTRETTO N. 7 DI CASTELFRANCO EMILIA

PRESIDIO OSPEDALIERO: può essere indicata una sola preferenza per uno stabilimento ospedaliero.

DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE: può essere indicata una sola preferenza per una sede.

Elenco dei reparti/servizi ad elevata complessità per i quali è richiesta permanenza nel posto di almeno due anni:

PRONTO SOCCORSO

SALE OPERATORIE

T.I.P.O./RIANIMAZIONE

CARDIOLOGIA

DIALISI

CONSULTORI

SALUTE MENTALE

N.P.I. (Neuropsichiatria infantile)