PROGRAMMI ASSISTENZIALI: PROGETTI ED INIZIATIVE PER FAR FRONTE AL FABBISOGNO INFERMIERISTICO

La carenza, soprattutto delle figure relative all’area infermieristica, ha costituito una valutazione condivisa al punto da superare le difficoltà incontrate nel far fronte ai fabbisogni di assistenza mediante le ordinarie forme di reclutamento, adottando conseguentemente gli orientamenti e decisioni che di seguito si riportano.

Sostituzione del personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato cessato dal servizio (turn-over)

L’Azienda sostituirà tutto il personale infermieristico cessato, nel rispetto delle dotazioni organiche delle diverse strutture aziendali.

La verifica dell’andamento occupazionale è materia di concertazione.

L’Azienda assicura la sostituzione del turn-over del personale infermieristico – come del restante personale – nel rispetto delle dotazioni organiche delle diverse strutture aziendali.

In considerazione delle difficoltà di reperimento di personale infermieristico, la garanzia di sostituzione trova sostegno in un’azione coordinata di interventi che comprendono, tra gli altri:

l’assegnazione alle procedure di assunzione del personale infermieristico di risorse umane a ciò dedicate in via esclusiva;

l’introduzione, inizialmente in via sperimentale, di modalità di predisposizione di graduatorie atte a consentire la gestione decentrata delle assunzioni (per ambito territoriale riferito al distretto, allo stabilimento ospedaliero ivi collocato, ai servizi di prevenzione);

l’attuazione di modalità operative che consentano, anche in relazione ai diversi ambiti territoriali di riferimento delle graduatorie, il riutilizzo delle stesse, per ambiti territoriali diversi, nonché il rinnovo di assunzioni a tempo determinato, ove effettuate;

l’indizione di un nuovo pubblico concorso, con l’introduzione delle soluzioni innovative sopra ricordate e sperimentate, in tempo utile per consentire la partecipazione dei nuovi diplomati nell’anno accademico 1999-2000;

l’accoglimento di tutte le domande di mobilità in entrata che, subordinatamente ai tempi di effettiva immissione in servizio (preavviso, ferie da smaltire, ecc.), siano utili a coprire il turn-over;

lo snellimento delle modalità di trasmissione interna delle richieste di sostituzione del personale che lascia il servizio, con pieno utilizzo delle disposizioni contrattuali concernenti l’obbligo del preavviso, allo scopo di minimizzare i tempi di latenza nelle sostituzioni e favorire la programmazione del turn-over.

2. Assunzione di personale infermieristico con rapporto di lavoro a tempo indeterminato da utilizzare per la supplenza di lunghe assenze

2.1 Contingente numerico di personale infermieristico destinato alla sostituzione delle assenze per lunga malattia e per gravidanza e puerperio

L’Azienda, consapevole delle difficoltà incontrate nel reperire personale infermieristico disponibile ad effettuare sostituzioni temporanee, assicura la supplenza del personale assente per periodi superiori a 45 giorni (lunghe assenze) e per le aspettative per maternità.

Pertanto si ritiene utile fissare in n. 172 le assunzioni del personale infermieristico, di cui, n. 65 unità già assunte durante l’anno 1999 (15 straordinari - 10 potenziamenti - 40 con delibera di dicembre 1999), n. 40 ulteriori assunzioni a tempo indeterminato nell’anno 2000, con presa in servizio entro il mese di aprile e n. 40 a tempo determinato. Resterebbero ancora da coprire 27 ulteriori posti, di cui 10 a copertura dei tempi di consegna.

2.2 Modalità di impiego del contingente di personale infermieristico destinato alla sostituzione delle assenze per lunga malattia e per gravidanza e puerperio

Le modalità di impiego del contingente saranno definite dai gestori, previo confronto con le organizzazioni sindacali e le R.S.U..

2.3 Composizione del contingente

Adesione volontaria: la richiesta di adesione volontaria ha prevalenza su tutte le altre metodologie. In caso di richieste superiori al fabbisogno si provvede a stilare apposita graduatoria in base alla disponibilità di un mezzo proprio da utilizzare nei diversi trasferimenti, all’anzianità di servizio, alla composizione del nucleo familiare. La permanenza nel contingente non deve essere superiore, di norma, ad un anno con possibilità di prorogare di un altro anno in presenza di motivate esigenze, fermo restando la disponibilità dell’interessato.

B) D’ufficio: fanno parte del contingente tutti i neo-assunti (mobilità in entrata esclusa) per un periodo di un anno prorogabile di un ulteriore anno, su specifica motivata richiesta dell’interessato. Trascorso il periodo di permanenza nel contingente, ogni infermiere sarà inserito in via definitiva in uno stabilimento ospedaliero, distretto o dipartimento, fermo restando le regole della mobilità discusse ed in fase di sottoscrizione.

2.4 Trattamento economico del personale infermieristico inserito nel contingente

A) Quote di produttività collettiva appositamente individuate nel contratto integrativo, con l’utilizzo di parte delle risorse aziendali.

Indennità chilometrica per l’utilizzo del mezzo proprio per recarsi dalla sede di assegnazione alle sede di servizio, calcolata nel rispetto della normativa nazionale in materia. Rimborso delle spese per l’acquisto dei biglietti nel caso in cui sia possibile e sia utilizzato un mezzo pubblico.

Indennità di missione, se il luogo di destinazione è distante più di 10 chilometri dalla sede di assegnazione. L’indennità è commisurata alla durata della missione in conformità alla normativa vigente e quindi anche per le ore previste per il raggiungimento del luogo di lavoro e relativo ritorno alla sede provvisoria di assegnazione.

Mensa: l’infermiere ha diritto ad accedere nei locali sostitutivi della mensa esistenti nel luogo di lavoro di destinazione. Per la maturazione del diritto alla mensa sono calcolate anche le ore riconosciute per il raggiungimento e ritorno dal luogo di lavoro diverso da quello di assegnazione provvisoria.

Assicurazione INAIL e Kasko: l’assicurazione sugli infortuni sul lavoro e quella Kasko per il proprio mezzo di trasporto, operano dalla partenza (sede di assegnazione o propria abitazione se più vicina alla sede di servizio) fino al rientro.

Superamento dei rapporti professionali e di natura convenzionale

E’ interesse dell’Azienda andare al superamento, laddove possibile, di tutti i rapporti professionali, impegnandosi ad effettuare tale operazione entro il 31 dicembre 2000.

Compatibilmente con la quantità di personale infermieristico disponibile, l’Azienda continuerà l’azione tendente al superamento dei rapporti di natura convenzionale mediante l’assunzione di personale infermieristico a tempo indeterminato.

L’Azienda adegua tale comportamento anche per il personale a sostegno riabilitativo ed educativo ai minori, ai pazienti disabili ed ai pazienti psichiatrici, attualmente assicurati mediante convenzioni.

Valutazione e verifica del quadro attuale inerente al personale infermieristico non adibito o parzialmente non adibito ad attività assistenziali

Tra i fattori di massima criticità rispetto al mantenimento degli standard assistenziali ottimali, si evidenzia la problematica inerente al personale inidoneo o parzialmente inidoneo alle proprie funzioni che produce una riduzione dei livelli assistenziali con ampie ricadute sui carichi di lavoro degli altri operatori.

L’Azienda effettuerà una valutazione ed una verifica attenta del quadro attuale del personale infermieristico non adibito o parzialmente non adibito ad attività assistenziali, con particolare riferimento:

al personale dichiarato inidoneo in modo permanente all’attività assistenziale;

al personale dichiarato inidoneo temporaneamente all’impiego in attività assistenziali;

al personale dichiarato idoneo alle mansioni con prescrizioni limitative.

Per tutte queste situazioni, l’Azienda verificherà prioritariamente la possibilità di impiego in attività di supporto ad attività assistenziali o comunque in attività sanitarie (es.: accettazione servizi sanitari, refertazione, punti di accoglienza, ecc.).

Tale principio sarà seguito in via ordinaria per ogni situazione che si verificherà anche in futuro.

Tali situazioni comporteranno la sostituzione del personale infermieristico assegnato alle attività di supporto sopraindicate.

Conseguentemente, il personale, le cui funzioni sono attribuite al suddetto personale infermieristico, sarà utilizzato per lo svolgimento delle funzioni di pertinenza, nella stessa struttura aziendale.

Per quanto attiene in particolare alla categoria b), l’impegno dell’Azienda si indirizzerà ad una pronta verifica presso il medico competente, alla scadenza del periodo di inidoneità.

Per quanto attiene in particolare alla categoria c), si valuterà la possibilità di mantenere l’utilizzo nelle funzioni di assistenza allo scopo di garantire un omogeneo e corretto nonché compatibile rapporto numerico tra personale idoneo e personale con limitazioni.

Nelle suddette operazioni di verifica, l’Azienda procederà, contestualmente e con le stesse modalità, alla verifica del restante personale.

 

Media annua di ore di lavoro straordinario retribuito

L’Azienda, consapevole del problema della carenza di personale infermieristico, nell’ambito della media pro capite di 25 ore annue di lavoro straordinario pagabile, ritiene di poter disporre, in caso di necessità e previo confronto con le organizzazioni sindacali e le RSU, di 35 ore annue per gli infermieri.

Detto lavoro straordinario sarà utilizzato per retribuire le chiamate in servizio di pronta disponibilità, per i tempi di accesso alla sede di servizio e rientro alla sede di assegnazione del personale addetto alle sostituzioni (vedasi punto 2), per le sostituzioni di eventuali assenze brevi, per sopperire ai tempi necessari per assicurare le sostituzioni di turn-over, nonché per parte dei tempi di consegna di cui al punto 6.

Nuovi schemi di turno ed eventuale banca ore, saranno oggetto di trattativa in sede di contratto aziendale.

Tempi di consegna

L’Azienda, nell’ottica della valorizzazione del lavoro infermieristico, individua i tempi di consegna prevedendo 10 minuti, registrati, per l’entrata in turno di personale turnista infermieristico, secondo modalità ed indicazioni elaborate dagli uffici infermieristici.

Resta da verificare, nei tempi indicati al successivo punto 8, l’opportunità di estendere i tempi di consegna alle altre figure professionali turniste.

In tale contesto, i 10 infermieri di cui al punto 2.1, copriranno il 50% di tali tempi. Il restante 50% è liquidato con impegno sul fondo della produttività collettiva con relativo adeguamento del fondo a carico dell’Azienda, a decorrere dal 01 aprile 2000, fatti salvi diversi orientamenti concordati in sede di accordo integrativo aziendale.

Riduzione sperimentale dell’orario di lavoro

L’Azienda conferma la disponibilità a prevedere, nell’ambito del contratto collettivo integrativo e con le decorrenze ivi previste, la riduzione in via sperimentale a 35 ore medie settimanali dell’orario di lavoro, ai sensi dell’art. 27 del C.C.N.L., in unità assistenziali individuate nell’ambito dell’area critica.

La concreta possibilità di attuare la sperimentazione è comunque direttamente collegata all’attuazione degli interventi e delle iniziative previsti nel presente progetto (reperibilità effettiva di personale infermieristico, verifiche degli impieghi "atipici", standard medio di lavoro straordinario retribuito, ecc.).

Verifica di congruità delle dotazioni organiche

Allo scopo di verificare l’equilibrata distribuzione e la rispondenza nella dotazione di risorse umane delle diverse strutture aziendali, l’Azienda attiverà, entro il 03 maggio 2000, specifici tavoli di confronto e di valutazione costituiti d’intesa con le organizzazioni sindacali del personale del comparto e le R.S.U..

Le risultanze della verifica dovranno essere presentate entro il 20 giugno 2000.

Formazione

La formazione di personale infermieristico nella nostra Provincia, quando era operante il precedente sistema formativo, si distribuiva in modo capillare su tutto il territorio provinciale. Erano, infatti, presenti sedi formative, oltre che a Modena, anche a Carpi, Mirandola, Sassuolo, Pavullo e Vignola. Ciò garantiva una capillare offerta formativa, che facilitava la scelta nei giovani orientati a tale indirizzo di studi oltre a rendere più sostenibile l’impegno economico per le famiglie.

In tal modo la sede formativa modenese è riuscita nel tempo a garantire una sufficiente forza-lavoro per le strutture sanitarie, grazie anche alla capacità di accogliere studenti provenienti da altre regioni del paese che, una volta diplomati, in parte si sono trattenuti a prestare attività lavorativa nelle strutture sanitarie locali.

Il passaggio al livello formativo universitario ha modificato il quadro dell’offerta, oltre che per numero di posti disponibili, anche per le sedi ove tale percorso può essere realizzato. Per alcuni anni sono stati infatti disponibili trenta posti per anno nella sede di Modena; nel corrente anno sono stati attivati sessanta posti per il primo anno di corso. Nei primi anni di tale nuova condizione formativa non si riusciva neppure a saturare i posti disponibili, mentre oggi si assiste a una certa ripresa della domanda.

Appare necessario tuttavia, nel quadro contingente attuale di carenza di risorse professionali infermieristiche, predisporre una diversa organizzazione del sistema formativo, con l’intento di facilitare quanto più possibile la scelta nei giovani di questa professione.

Facendo tesoro dell’esperienza pregressa, sinteticamente descritta in precedenza, appare ragionevole proporre un'articolazione su quattro sedi formative del corso di Diploma Universitario per Infermiere, prendendo atto dell’attuale distribuzione geografica e demografica della popolazione nella nostra Provincia. Si propone, in sostanza, oltre al mantenimento della sede formativa cittadina, l’attivazione di tre ulteriori sedi periferiche: Carpi, Pavullo e Sassuolo. Carpi e Sassuolo, in particolare, sono le zone a più alta incidenza residenziale e a demografia relativamente favorevole (soprattutto la zona di Sassuolo). Le stesse zone presentano inoltre una rete di servizi sanitari di assoluto rilievo, idonea ad accogliere il percorso formativo di tirocinio degli studenti infermieri.

L'ipotesi di lavoro descritta prevede, da parte dell’Azienda, la messa in campo di risorse:

immobiliari - la sede formativa;

tecnologiche - il materiale di supporto alla sede/sedi formativa;

professionali:

1. i tutor delle diverse sezioni formative in ragione di un'unità ogni venti studenti;

2. i docenti, che svolgeranno le attività didattiche che l’Università non assumerà con il proprio corpo accademico.

Il sistema proposto dovrebbe comunque mantenere una struttura sufficientemente flessibile, tale da raccogliere le domande di adesione al corso formativo per infermieri nella maniera più naturale possibile, aumentando o diminuendo i posti disponibili nelle singole sedi, a seconda dell’effettiva distribuzione delle domande di iscrizione.

L’Azienda intende presentare la proposta di cui sopra all’Università, con il coinvolgimento delle altre strutture sanitarie pubbliche e private, in tempo utile per consentirne l’attuazione fin dal prossimo anno accademico 2000-2001.

Si conviene altresì di effettuare l’analisi dei bisogni formativi assistenziali in particolare rispetto ai seguenti profili professionali, e di attivare le azioni conseguenti:

· tecnici di radiologia

· ostetriche

· tecnici di riabilitazione

· Otaa/Oass

 

Gestione e sviluppo delle risorse umane. Commissioni bilaterali e osservatorio

Nel quadro degli interventi concernenti lo sviluppo organizzativo, l’Azienda intende attivare un’area volta a presidiare la gestione e lo sviluppo delle risorse umane impegnate, a vario titolo, nell’attività aziendale.

Nell’ambito della predetta area, attuata mediante il coordinamento delle strutture aziendali impegnate, sotto vari aspetti, nell’amministrazione e nella gestione organizzativa delle risorse umane, potranno trovare attuazione strumenti stabili di consultazione quali quelli previsti dall’art. 6, c. 2 del vigente C.C.N.L. (commissioni bilaterali o osservatori), volti ad assicurare la partecipazione degli operatori, chiamati a fornire idee, suggerimenti e valutazioni per l’approfondimento di specifiche problematiche in materia di organizzazione del lavoro connessa a processi di riorganizzazione, di riconversione o di disattivazione di strutture nonché in materia di ambienti di lavoro, sicurezza ed igiene del lavoro e di attività di formazione.

11 Sostituzione di altro personale

L’Azienda assicura la supplenza di tutto il personale assente per periodi superiori a 45 giorni (lunghe assenze) e per le aspettative per maternità, con personale a tempo determinato, pari al 100% delle assenze, nel rispetto, comunque, delle esigenze evidenziate dai gestori.

FIRMANO PER LE OO.SS. AZIENDALI ED RSU

FIST-CISL GERRY FERRARA
FP/CGIL DONATELLA BORGHI
UIL SANITA’ GALLO COSIMO
UIL SANITA’ MAURIZIO PEREN
FP CGIL TASSINARI MASSIMO
FP CGIL COCOZZA FRANCESCA
RSU FIST CISL PAOLO GALLI
FP CGIL RSU FRANCESCO ALPARONE
FIALS GABRIELE REGGIANI
RSU CISL PAOLA PAVESI
FAS MALAGOLI ANDREA
CISAS PIERLUIGI SILVESTRI

 

 

 

Modena, 05 aprile 2000